Parco di Liternum, i Giovani Democratici denunciano lo stato di abbandono

Parco di Liternum, i Giovani Democratici denunciano lo stato di abbandono

HINTERLANDTanti hanno denunciato lo stato di abbandono del sito di Liternum. Questa volta, al coro di associazioni e comitati di cittadini che chiedono il recupero della fascia costiera si aggiungono i Giovani Democratici con una missiva diffusa a mezzo stampa. Nella lettera si dicono esasperati. Ma soprattutto “stanchi” di promesse di bonifica e riqualificazione, nonché scocciati di dover “nascondere questo scempio della natura a discapito di quello che invece è stato definito, da moltissime Istituzioni, come vero e proprio patrimonio artistico culturale di rilevanza nazionale ed internazionale”.

@Armando Di Nardo

I Giovani Democratici si dicono rammaricati per il mancato sviluppo di un’area che, come tutti sanno, potrebbe diventare una “Pompei del Nord”. I problemi elencati nella missiva sono i soliti: la mancanza di luoghi di ritrovi e punti ricreativi; una rete di mezzi di trasporto; la pesca di frodo nel Lago Patria; costruzioni fuorilegge; sversamenti di liquami nello specchio d’acqua; mancanza di illuminazione pubblica; aumento del fenomeno della prostituzione. Insomma, una “vergogna”.

Ad ogni modo, nella lettera, i Giovani Democratici tengono a sottolineare che non vogliono scaricare la colpa del degrado a nessuno politico in particolare, ma tagliare i ponti col passato e ricominciare daccapo. Come? Partendo dalla cittadinanza, indirizzando gli investimenti sulla fascia costiera giuglianese ed evitando ulteriori casi di sperpero di danaro pubblico. Riflettori puntati su Liternum, insomma. E che nessuno si azzardi a spegnerli di nuovo.