Melito, tassa sui rifiuti: un balzello che tanti non riusciranno a pagare

Melito, tassa sui rifiuti: un balzello che tanti non riusciranno a pagare

MELITO – Un autentico macigno quello che peserà sulle tasche dei Melitesi. Sono molti i cittadini di Melito che lamentano l’impossibilità a pagare la Tares per l’annualità 2013. Le difficoltà economiche sono tante ed il rincaro dell’importo della Tassa sui Rifiuti e Servizi, il cui corrispettivo si basa calcolando la superficie dell’immobile di riferimento, il numero dei residenti, la produzione media dei rifiuti ed altri parametri, non aiuta di certo chi è meno agiato.


Molte le richieste di aiuto pervenute all’ente comunale in riferimento ad un’imposta che, oltre ai rifiuti, riguarda la manutenzione stradale, le aree verdi, l’illuminazione pubblica e la Polizia Locale.

Dall’Ufficio Tributi del Comune di Via Salvatore Di Giacomo, fanno sapere che per l’annualità 2013 la Tares dovrà essere pagata in tre rate (30 agosto, 31 ottobre e 30 dicembre), e non in 4 come originariamente era previsto, in quanto, entro luglio dell’anno in corso, i cittadini erano ancora intenti a versare l’ultima tranche per l’anno precedente, il 2012. Inoltre, la rata a saldo di dicembre, successivamente calcolata con le nuove tariffe e sulla scorta di un nuovo Regolamento, verrà richiesta con un successivo avviso di pagamento recapitato dal Comune. In alcuni casi, i residenti stessi hanno sollevato il problema di un accavallamento dei pagamenti (l’ultima rata del 2012 al mese di luglio e la prima dell’anno 2013 da pagare entro agosto), che incide fortemente dal punto di vista economico.

“Ci sono diversi problemi riguardanti anche quest’imposta’’, chiarisce Emma Buondonno, vicesindaco e assessore all’Urbanistica, ricevendo alcuni cittadini e promettendo loro di impegnarsi a trovare soluzioni efficaci che non gravino sul bilancio familiare.

“I costi di spesa salgono rispetto alla qualità del servizio erogato. Bisogna trovare delle soluzioni per risolvere la questione. I rifiuti devono diventare una risorsa. Devono essere convertiti in energia sperimentando forme che presuppongano anche una necessaria innovazione tecnologica’’, aggiunge il vicesindaco. “Senza dubbio – conclude la Buondonno – il controllo del territorio diventa fondamentale, rintracciando chi sfugge alla regolamentazione evadendo il pagamento delle tasse che come sempre penalizza chi invece davvero le imposta le versa, pur tra innumerevoli difficoltà’’.