SEL: No agli inceneritori-presto interrogazione parlamentare

SEL: No agli inceneritori-presto interrogazione parlamentare

MARANO – La prospettiva sembra chiara quella proposta da Cesaro e Caldoro : si è puntato e si continua a puntare a chiudere per sempre la stagione dell’emergenza rifiuti nel peggiore dei modi, riempiendo ogni invaso, cava, o discarica dismessa, indifferenti a qualunque vincolo, valutazione ambientale o principio di precauzione e alla costruzione di nuovi inceneritori che oltre a ledere la salute dei cittadini servono ad arricchire le lobbies affaristico-criminali, ad alimentare il malaffare delle lobbies inceneritoriste.


L’area Nord di Napoli è considerata uno sversatoio per eccellenza: discariche di tal quale, discariche abusive, roghi tossici, cemento inquinato terreni avvelenati. Un territorio a cui è stata strappata un’identità e a partire da questa consapevolezza che bisogna sviluppare delle azioni lungimiranti e concrete per la riqualificazione del paesaggio e restituire una dignità a questi luoghi. L’assessore Romano da sempre ha scelto di essere scientificamente cieco , sordo ed incurante degli appelli dei comitati. E’ la storia di questi anni Oggi l’assessore Romano continua a girarsi dall’altra parte di fronte alla evidente realtà dello stato comatoso di questi luoghi. E’ del tutto evidente la miopia della regione Campania rispetto a quanto stia emergendo in merito alla terra dei veleni. Fin anche il ministro Orlando di fronte all’evidente disastro ambientale dell’area a Nord di Napoli ha smentito le proprie dichiarazioni sull’ipotesi della costruzione di un nuovo inceneritore. L’assessore Romano invece vuole mettere una pietra tombale su Giugliano e sull’intera area a Nord di Napoli, una pietra tombale su un’intera comunità. Ricordiamo che alla discarica di Chiaiano a circa due anni dalla chiusura non sono stati ancora avviati i lavori della tombatura.

Da tempo le comunità locali hanno piena consapevolezza del martirio perpetrato sui propri territori e le donne e gli uomini di quella comunità non saranno lasciati solo in questo momento di lotta collettiva. I comitati cittadini hanno preso consapevolezza che una strategia alternativa per uscire da quella logica emergenziale c’è- Alla politica tutta spetta il compito di avviare quelle politiche che delineano una visione d’insieme che tutelino la salute pubblica e che garantiscono una gestione, trasparente, democratica e partecipata della gestione dei rifiuti.

Noi non arretreremo di un passo, e per questo nelle prossime ore i nostri parlamentari presenteranno un’interrogazione al Ministro Orlando.

Noi non arretreremo di un passo, nel sostenere le comunità in lotta nel sostenere politiche differenti. Politiche che siano alternative a discariche ed inceneritori. Le vecchie ricette hanno miseramente fallito portando alla morte i nostri territori. 

COMUNICATO STAMPA Stefania Fanelli, coordinamento provinciale federazione SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’-NAPOLI Carlo Giordano- coordinatore provinciale federazione SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’-NAPOLI Napoli 07/08/2013