No all’inceneritore. La Senatrice Paola Nugnes lancia la sfida al Parlamento

No all’inceneritore. La Senatrice Paola Nugnes lancia la sfida al Parlamento

GIUGLIANO – L’avvio del bando di gara per la costruzione di un nuovo inceneritore a Giugliano non può che destare rabbia in chi aveva nutrito fiducia per le parole del ministro dell’ambiente Orlando, il quale aveva promesso interventi immediati del Governo al fine di bloccare il fenomeno dei roghi tossici e bonificare i territori devastati da anni di svernamenti illeciti.


Colpisce in particolar modo la scelta dei tempi della pubblicazione del bando di gara, avvenuta in contemporanea con l’approvazione della legge di riconversione del Decreto del Fare, come sottolinea la senatrice del M5S Paola Nugnes: “Il nuovo art. 5, comma 5 del decreto prevede, infatti, la possibilità per gli inceneritori realizzati in zone di emergenza rifiuti (tra cui la Campania) di usufruire per i prossimi otto anni dei famigerati incentivi Cip 6, annullando di fatto le disposizioni ai commi 3 e 4 che prevedono invece una loro riduzione progressiva che consentirebbe allo Stato un risparmio di 500 milioni di euro all’anno. In base alle intenzioni del commissariato, poi, l’inceneritore dovrà bruciare nel giro di quattro anni le milioni di ecoballe stoccate a Taverna del Re, probabilmente per avvantaggiarsi dei suddetti Cip 6; ciò però appare realisticamente impossibile perché nessuno può dire con esattezza cosa contengano le ecoballe, anzi, è altamente probabile che siano stoccati anche rifiuti tossici al loro interno. Come garantiranno la sicurezza di ciò che uscirà dal camino? Ma le perplessità non finiscono qui: se la legge per cui, dalla Regione e dal commissariato, affermano di essere obbligati a costruire l’impianto di Giugliano, è la n. 123 del 2008, allora gli incentivi non potrebbero essere conferiti: infatti, la legge Finanziaria 2008 prevede a sua volta all’art. 2, comma 137 che gli inceneritori, per ottenere i Cip 6, debbano bruciare una certa quantità di rifiuti organici. Ma le ecoballe non contengono più rifiuto organico, è passato troppo tempo. Adesso, oltre al materiale riciclabile, c’è soprattutto FOS, cioè frazione organica stabilizzata, a causa del processo di fermentazione avvenuto nel corso degli anni. Quindi, a rigor di legge, il futuro concessionario dovrà gestire l’impianto senza il beneficio dei Cip 6″. “Il commissario e la Regione vanno dicendo di essere obbligati per legge a costruire” prosegue Nugnes “ma questa è una menzogna, non esiste nessun obbligo.”

Infine, la senatrice Nugnes conclude con un impegno per la ripresa dei lavori parlamentari: “Continueremo a fare una dura battaglia in Parlamento sulla situazione critica in cui versa il nostro territorio: da settembre in poi noi parlamentari del M5S campano reitereremo le denunce che fin dal 2004, come cittadini attivi, abbiamo rivolto invano alle istituzioni nazionali, occupando tempo e spazio alle sedute di Camera e Senato. Vedremo se ci daranno ascolto oppure se continueranno a far finta di nulla”.

Comunicato stampa