Berlusconi libero serve a tutti, soprattutto alla sinistra

Berlusconi libero serve a tutti, soprattutto alla sinistra

Arriverà a Berlusconi l’ordine di esecuzione della condanna con contestuale sospensione della pena. Entro trenta giorni avrà la possibilità di presentare al


Arriverà a Berlusconi l’ordine di esecuzione della condanna con contestuale sospensione della pena. Entro trenta giorni avrà la possibilità di presentare al tribunale competente richiesta di espiazione con misure alternative alla detenzione in carcere, affidamento ai servizi sociali o detenzione domiciliare. Il tribunale di sorveglianza fisserà l’udienza per valutare se il richiedente è meritevole di potere espiare la pena in modo diverso dalla detenzione in carcere.

La valutazione si fonda in genere su un’istruttoria con acquisizione al fascicolo anche del certificato dei carichi pendenti cioè l’indicazione dei processi in corso e il loro stato. Il tribunale generalmente acquisisce anche una relazione degli organi investigativi sulla pericolosita sociale. A volte dalla richiesta alla prima udienza innanzi al tribunale di sorveglianza passano mesi. Ed è raro che alla prima udienza il fascicolo sia completamente istruito. Prima di arrivare alla decisione passano altri mesi.

Trattandosi però della procedura relativa al leader del Pdl c’è da giurare che il tutto verrà definito entro tempi brevissimi. Tutto liscio se le informazioni sulla pericolosità sono positive. Pende però in appello un giudizio per reati contro una minore. Commesso per altro ad Arcore. Primo problema per la difesa. Per essere sicuri di una decisione favorevole nel caso di richiesta di detenzione domiciliare sarebbe meglio indicare un domicilio diverso. Innanzi al Tribunale la difesa sosterrà che il condannato è seriamente pentito della commissione del reato, e che anche in considerazione dell’età la misura più idonea per l’espiazione della pena è una di quelle alternative al carcere che possono comunque rieducarlo.

Alla fine sarà concessa una misura alternativa anche se con parere sfavorevole del Procuratore Generale. Risulta davvero difficile immaginare un Berlusconi contrito chiedere una misura che gli eviti la carcerazione per il suo avanzato stato di età e soprattutto perché dovrà rieducarsi. Certo a nessun avvocato potrebbe mai passare per la testa di sostenere innanzi ai giudici competenti alla concessione di un beneficio che l’assistito sia stato vittima di una persecuzione giudiziaria. Non lo faranno i difensori di Berlusconi, Ghedini e Longo che si dice siano dei principi del foro, anche se non di quello napoletano.

Per molti dei suoi elettori che hanno sempre creduto nella politicizzazione di una parte della magistratura asservita ai comunisti per eliminare dalla scena politica chi in venti anni gli ha dato filo da torcere sarebbe una grande delusione. Che fare allora? Il politico Berlusconi non ha alternative. Se vuole continuare a fare politica non ha scelta. Deve costituirsi in carcere! Lasciar decorrere inutilmente i termini previsti per la richiesta di misura alternativa e un attimo dopo presentarsi innanzi al portone di un carcere. Tra quelli più affollati. Andrebbe bene Poggioreale. Non senza avere prima revocato i suoi illustri avvocati che nonostante la loro decantata bravura sulla quale non nutriamo dubbi , ne hanno come direbbe qualcuno “azzeccata” quasi nessuna.

La costituzione riconosce al Presidente della Repubblica il potere di concedere la grazia. Anche senza che ci sia stata richiesta perchè la prassi non è la norma. Figuriamoci poi una norma costituzionale. D’altronde per prassi i Presidenti della Repubblica non venivano rieletti per il secondo mandato. E i Papi non si dimettevano nonostante il diritto canonico non lo vietasse. Una grazia che deve essere concessa in tempi rapidissimi. A rischio la stessa democrazia.

Se ne convincano tutti, l’Italia ha bisogno di Berlusconi specie in questo momento di crisi. Ne ha bisogno la democrazia per i tanti elettori che riesce a catalizzare. Serve poi alla sinistra italiana. Soprattutto ai Democratici che senza il Berlusconismo da combattere si sfalderebbero in un batter d’occhio sotto gli attacchi di Renzi che intende “asfaltare” oltre il Pdl anche tutti i dirigenti del suo partito. La terminologia usata dal sindaco di Firenze è più da stadio che da statista. Ma rende bene l’idea di questi nuovi sanculotti della politica. Distruggere tutto senza avere la minima idea di che cosa poi ricostruire. Il nichilismo è il male della società attuale.

Ne sappiamo qualcosa a Giugliano. Un’opposizione durissima all’amministrazione precedente per poi essere incapaci di presentarsi all’elettorato con una lista ed un programma serio ed alternativo tanto da preferire lo scioglimento alle elezioni. Ma questa é tutta un’altra storia.