I troppi silenzi dell’informazione locale sui commissari di palazzo

I troppi silenzi dell’informazione locale sui commissari di palazzo

A Giugliano oltre al diritto al voto sembra sia stato soppresso anche il diritto di esprimere la propria opinione. Buono il proposito de ilmeridianonews di arricchire la comunicazione raccontando la notizia con un’ottica diversa, ma ai buoni propositi devono sempre seguire i fatti. E, quanto meno, bisogna impegnarsi perché essi si concretizzino.


Il silenzio con il quale tutta l’informazione locale sta seguendo l’operato della commissione straordinaria risulta alquanto preoccupante, appare come una sorta di omologazione al potere che un giornale liberale, nato solo da qualche mese, non può e non deve nemmeno per un momento consentirsi, pena il mettere in discussione la sua stessa ragione di esistere. Eppure neanche dalle pagine di questo giornale si è mai levata una voce critica rispetto a scelte e decisioni che sono state adottate durante tutto il periodo commissariale. Un silenzio assordante.

Nessuna critica quando il dott. Valiante in spregio a quanto deciso dal consiglio comunale con ben due deliberazioni, fa allestire con una notevole spesa un nuovo campo nomadi sul nostro territorio. Oltre le diverse posizioni politiche sulla questione rom penso che a nessun amministratore sarebbe mai venuto in mente di far crescere dei bambini su una delle più grandi discariche che la Campania conosca, ove sembra siano stato sotterrati rifiuti di ogni genere. Pesa sulla coscienza di un cattolico la preoccupazione che quei bambini possano ammalarsi irrimediabilmente. Pochi ebbero ad esprimere qualche dubbio su questa infelice scelta, e chi si aspettava una battaglia anche mediatica in difesa di piccoli innocenti rimase deluso.

Da poco è subentrata nel servizio di raccolta dei rifiuti la nuova ditta. È troppo presto per fare un bilancio sulla qualità del servizio, ma qualche perplessità sulla procedura espletata per la gara sono in molti a nutrirla. Penso che nessun politico avrebbe mai consentito che si aggiudicasse un appalto per la raccolta dei rifiuti a seguito di una gara che aveva visto la partecipazione di solo due ditte di cui l’una esclusa con motivazioni che possono apparire opinabili e l’altra, l’aggiudicataria, che vince offrendo un ribasso risibile. Anche qui in dispregio di una precedente delibera di giunta che per la validità di qualsiasi gara richiedeva la partecipazione di almeno tre ditte. Senza soffermarci sulle tante chiacchiere che si raccolgono nei corridoi del palazzo comunale sarebbe stato quanto meno opportuno che i membri della commissione fossero stati scelti con una maggiore attenzione. Tuttavia l’antica regola che la moglie di Cesare oltre che esserlo deve anche apparire onesta sembra non valere per chi è deputato a ripristinare la legalità a Giugliano.

Delle qualità professionali dell’attuale segretario siamo venuti a conoscenza dalla lettura dell’encomio ricevuto dal commissario straordinario. La sua lunga esperienza presso il comune di Melito ha sicuramente contribuito ad affinare le doti del dott. Martino. Ma a nessun evento particolarmente eccezionale risulta abbia dovuto far fronte in quei pochi mesi in cui aveva prestato il proprio servizio assieme al dott. Valiante, tale da suscitare la particolare ammirazione di questi tradottasi poi nell’encomio inviato addirittura al ministero degli interni. Non conoscendolo personalmente non mettiamo assolutamente in dubbio le sue lodate virtù. Pertanto, dobbiamo ritenere che risulti infondata la notizia secondo cui il fratello sia stato nominato dirigente presso il comune di Giugliano. Un segretario comunale con la sua esperienza non presterebbe mai il fianco alle critiche che in questo caso sarebbero legittimamente mosse nei suoi confronti. Abbiamo visto cosa è successo al sindaco di Napoli quando ha pensato di far stipulare dal comune un contratto di consulenza con il fratello. Caesar docet.