Rifiuti in via Frezza, la telecamera c’è ma non serve

Rifiuti in via Frezza, la telecamera c’è ma non serve

GIUGLIANO – “Si rammenta ai cittadini di Giugliano che il conferimento dei rifiuti deve avvenire obbligatoriamente dopo le ore 20.00 ed entro


GIUGLIANO – “Si rammenta ai cittadini di Giugliano che il conferimento dei rifiuti deve avvenire obbligatoriamente dopo le ore 20.00 ed entro le ore 23.00 per non incorrere nelle sanzioni previste per legge”. E’ quanto si legge sul sito web istituzionale del comune di Giugliano cliccando sul banner informativo inerente alla raccolta dei rifiuti. Una regola nota alla stragrande maggioranza dei giuglianesi ma il più delle volte ignorata, come accade sistematicamente in via Frezza.

Chi sversa la spazzatura nella trafficata strada a ridosso del cimitero cittadino sembra infatti disinteressarsi degli orari prestabiliti, depositando i propri rifiuti ad ogni ora del giorno, con una predilezione per la mattina. Come fare, dunque, per sanzionare i trasgressori che dimostrano di avere scarso o inesistente senso civico? La risposta sarebbe più che scontata: identificandoli grazie alla immagini della telecamera di sorveglianza installata ormai da molti mesi proprio di fronte ai cassonetti di rifiuti presenti in via Frezza, laddove, ad “arredare” il ciglio della strada, non sono soltanto i sacchetti dell’indifferenziato ma anche ingombranti di vario tipo, come mobili e materassi.

Il problema però è più complicato di quel che sembra, visto che in via Frezza nulla è cambiato in positivo a seguito della collocazione dell’occhio elettronico. Come mai? Chi gestisce il funzionamento della telecamera? Ed è proprio qui che si scopre la falla nel sistema. “Non siamo noi a gestire la telecamera, ma la polizia municipale ambientale, sappiamo comunque che vengono elevati i verbali”, dichiara il maggiore dei vigili Carmine Petraio. “Della gestione della telecamera si occupa la municipale – fanno sapere di rimando dal settore ambientale – almeno per quanto concerne la viabilità”.

Ma chi ha invece il compito – verrebbe da chiedersi a questo punto – di visionare le immagini per sanzionare gli sversamenti illeciti dei rifiuti, visto che la confusione sembra regnare sovrana? In realtà nessuno, secondo quanto si apprende dalla polizia municipale ambientale. “In pratica – ci spiegano –  nel contratto stipulato al momento dell’installazione della videocamera di sorveglianza non è stata contemplata la possibilità di elevare multe per coloro che trasgrediscono le norme sul deposito dei rifiuti e che possono essere puniti solo se l’infrazione gli viene contestata nel momento in cui è compiuta”. Vale a dire: la telecamera c’è, è puntata sul tratto di strada che ospita i cassonetti dei rifiuti, ma non può essere usata per il fine per il quale è stata collocata. Una contraddizione che suona come una beffa. Un paradosso tutto giuglianese.