Convention di Forza Campania, la scena è tutta per Cosentino

Convention di Forza Campania, la scena è tutta per Cosentino

Diversi i pullman da tutta la regione, folta presenza anche da Napoli Nord. La spaccatura con l’asse Cesaro-Caldoro è netta NAPOLI –


Diversi i pullman da tutta la regione, folta presenza anche da Napoli Nord. La spaccatura con l’asse Cesaro-Caldoro è netta

NAPOLI – Stazione Marittima gremita, ovazione per Nicola Cosentino e la voglia di ribadire che Forza Italia resta il partito di riferimento anche se si avverte la necessità che qualcosa all’interno dello schieramento azzurro debba essere necessariamente cambiato. Forza Campania, il neonato gruppo di Palazzo Santa Lucia formato da 7 consiglieri regionali, Paola Raia, Antonia Ruggiero, Luciana Scalzi, Massimo Ianniciello, Sergio Nappi, Pasquale Giacobbe e dall’esponente de La Destra Carlo Aveta, ha ufficialmente intrapreso la sua avventura con la sua prima convention nella mattinata di domenica.

Tanti i bus provenienti da diverse parti della Campania con militanti, simpatizzanti storici del centro-destra, giovani di Forza Italia e l’Esercito di Silvio che hanno riempito il principale salone della stazione Marittima (4000 le presenze stimate dalla Questura). Durante la giornata, si sancisce, forse definitivamente, la spaccatura con l’altra ala forzista, quella rimasta fedele all’ex presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro e che nella giornata di sabato si è riunita all’Hotel Vesuvio di Napoli, alla presenza, fra gli altri, del Governatore della Campania Stefano Caldoro.

Si scorgono in sala Antonio Amente, ex sindaco di Melito e protagonista in questi giorni di un duro attacco nei confronti della nipote, la consigliera regionale Mafalda Amente, passata con i “cesariani”, i senatori Carlo Sarro, Vincenzo D’Anna i membri del neogruppo regionale di Forza Campania e anche tanti sindaci della regione.

A prendere la parola per prima è la consigliera regionale Paola Raia: «Noi ci sentiamo fedeli a Forza Italia e riconosciamo la leadership del Presidente Silvio Berlusconi, ma non possiamo rimanere inerti rispetto ad un processo di selezione politica nel quale non ci riconosciamo. Il nostro nuovo movimento, Forza Campania, desidera dare voce a tutti quei cittadini che attualmente non ne hanno. Lo faremo dall’interno delle istituzioni e lavorando per la nostra regione, afflitta ancora da tanti problemi sociali, occupazionali. E’ necessario un patto di fine legislatura per affrontare queste emergenze».

Mentre Raia parla, un’onda d’urto scuote la convention. Con un’entrata stile pugile campione del mondo, irrompe nella sala lui, Nicola Cosentino, circondato da una ressa di giornalisti e fotografi ed accolto con un’ovazione oltre che dai cori «Nicola Nicola». Difficile non pensare che non fosse preparata l’irruzione “holliwoodiana” di “Nick O’ Merican”; ma tant’è. Tutti passano in secondo piano e l’ex coordinatore regionale del Pdl è sommerso di abbracci, baci e cori.

«Il governatore Caldoro esca dalla “turris” nella quale si è rinchiuso. Noi siamo una nuova componente all’interno del Partito? Bene, allora ci diano spazio. Siamo una minoranza? Contiamoci, ma quest’oggi abbiamo dimostrato che entità siamo e con quale dignità facciamo politica. Il nuovo coordinatore regionale di Forza Italia Domenico De Siano faccia un passo indietro» afferma il senatore D’Anna.

Forza Campania 2Ma ecco il momento più atteso, l’intervento di Nicola Cosentino, accompagnato ancora da forti applausi, che così si riprende la scena dopo mesi in naftalina. «Non rinuncio al mio ideale di servire il prossimo e la gente comune a chi mi dice di rimanere a casa dico che è questa la mia casa. Non mi tiro indietro» esordisce. «Il 50% delle persone che è in carcere è in attesa di giudizio – prosegue introducendo il tema giustizia – in questo modo la democrazia italiana è affievolita. Credo in una giustizia giusta. Il presidente Berlusconi è perseguitato da una certa magistratura politicizzata. Io non voglio fare una crociata contro tutte le toghe ma contro chi cavalca. Mi riferisco a tanti movimenti di sinistra. Sono stato bersagliato dal fuoco amico, ovvero da un sistema che per vent’anni ha regnato in Campania e che abbiamo cercato di scardiare».

Dopo la chiusura dei lavori, quando i militanti riguadagnano i vari bus per rientrare a casa, Cosentino tiene una conferenza stampa in un’altra ala della Stazione Marittima e, rispondendo ad una nostra precisa domanda sull’operato dell’attuale giunta regionale, ragiona: «senza dubbio l’attuale Governatore si è trovato a gestire una situazione difficile tentando di rientrare da un dissesto finanziario lasciato dalla vecchia gestione di sinistra. Ma in alcuni casi, invece di correre, la giunta ha camminato. Sul tema rifiuti ad esempio, c’è bisogno di una inversione di marcia. Io sono favorevole alla costruzione di impianti che trattino i rifiuti e soprattutto le 6 milioni di ecoballe in Campania e l’avvio di un processo di bonifiche dei territori».

Soddisfazione, da parte degli intervenuti per il lancio di Forza Campania: «eravamo in diverse migliaia oggi. Non solo la sala principale, ma anche le altre stanze della Stazione Marittima era piena di gente che sui maxischermi guardava interessata agli interventi. Quest’inizio fa ben sperare» affermano alcuni degli intervenuti presenti in platea.