Giugliano vuole ricordare il Basile, proposte una statua, una piazza ed un premio

Giugliano vuole ricordare il Basile, proposte una statua, una piazza ed un premio

L’iniziativa, promossa dal giornalista e storico Gaetano Bonelli, sabato alle 19 in piazza Matteotti GIUGLIANO – Una statua in piazza Matteotti, di


L’iniziativa, promossa dal giornalista e storico Gaetano Bonelli, sabato alle 19 in piazza Matteotti

GIUGLIANO – Una statua in piazza Matteotti, di fronte alla chiesa di Santa Sofia che ne conserva le spoglie. L’intitolazione della stessa piazza al più celebre figlio di Giugliano. L’istituzione di un premio letterario internazionale a suo nome. Queste le proposte lanciate da Gaetano Bonelli per rilanciare la figura di Giambattista Basile, l’inventore della fiaba moderna. L’appuntamento è per sabato alle 19:00, proprio nella piazza che si vorrebbe dedicata al celebre autore de “Lo cunto de li cunti”.

«Per un istante immaginate se Firenze si fosse dimenticata di Dante, o se Sorrento obliasse Tasso, Recanati senza Leopardi. Sarebbe assurdo, vero?». La provocazione di Bonelli coglie nel segno, Giugliano può e deve rinascere anche attraverso la cultura, ed il Basile è senza dubbio l’esponente principale di una città messa in ginocchio: «Ricordare Basile in tempi in cui è di moda parlare a disastro avvenuto significa intercettare l’antidoto per il riscatto, la rinascita, il sano orgoglio, il senso civico, il decoro». Tra le proposte di Bonelli anche la creazione di un parco a tema dedicato alle fiabe del Basile, da far sorgere in un’area sottratta agli sversamenti illegali e bonificata.

L’incontro di sabato, pubblicizzato anche su Facebook come I° Giambattista Basile Day, sta riscuotendo già numerose adesioni. Agli invitati è chiesto di presentarsi con una fiaccola «In segno e come risposta non solo simbolica, di una novella luce – si legge nella descrizione dell’evento – che indichi la strada che porti alla rinascita di un comprensorio da troppo tempo negletto. Illuminiamoci e facciamo brillare di luce la piazza, testimoniando la nostra partecipazione corale ed appassionata, per esprimere lo sdegno ed il profondo dissenso verso quanti, dimenticando o sminuendo ad arte le nobili peculiarità del territorio, puntano a nuove speculazioni».