MUGNANO – Incredulità e rabbia per la morte di Gabriella Cipolletta, la 19enne deceduta ieri all’ospedale Cardarelli di Napoli durante un’interruzione di gravidanza. Amici e parenti non riescono a capire come sia possibile che quello che doveva essere un semplice intervento di routine si sia trasformato in tragedia.
Mamma Emilia e papà Mario ieri sono stati per ore fuori al padiglione delle emergenze del nosocomio partenopeo cercando spiegazioni. La donna, disperata e in lacrime, ribadiva che “non poteva sapere come sarebbe andata”, mentre altri parenti, accorsi sul posto, la consolavano spiegando che non aveva niente di cui rimproverarsi. “Quella di interrompere la gravidanza, – ha dichiarato la mamma a Il Mattino – era stata una decisione molto dolorosa. Cercava di consolarsi ripetendosi di essere giovane, che avrebbe avuto tanti figli e sarebbe stata felice. Invece adesso non c’è più”.
Gabriella Cipolletta abitava in via Mugnano-Melito. Lavorava in un negozio di pellami, viveva in casa insieme al fratello e alla sorella più piccolina. Dava il suo contributo economico a una famiglia umile (il padre vive di espedienti e la mamma è casalinga). Era fidanzata con Biagio, il papà del bimbo che Gabriella portava in grembo. La ricordano tutti come una ragazza vispa e solare, sognava di diventare madre e di costruirsi una famiglia.
Intanto proseguono le indagini della magistratura. Gabriella è entrata in sala operatoria sorridente. L’intervento è durato cinque ore, poi, davanti agli occhi increduli dei genitori, la ragazza è stata trasportata d’urgenza in sala rianimazione. La mamma racconta delle tensioni e dell’angoscia di quei momenti, dell’andirivieni di infermieri che trasportavano sacche di sangue per le trasfusioni. Poi alle 15 il decesso per choc ipovolemico. Termine tecnico per dire mancanza di sangue. Soltanto l’esame autoptico ora potrà chiarire se c’è stata responsabilità dei medici durante l’operazione che è costata la vita alla giovane Gabriella.
Stasera in ricordo della giovane ci sarà una fiaccolata che partirà dalla chiesa di San Giovanni a Carpignano.
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