Consiglio, restano i dubbi sugli eventi culturali. “Mancanza di trasparenza”

Consiglio, restano i dubbi sugli eventi culturali. “Mancanza di trasparenza”

La maggioranza abbandona l’aula ed evita la discussione che si annunciava infuocata con l’intervento di Aprovitola. Polemiche anche su linee programmatiche e


La maggioranza abbandona l’aula ed evita la discussione che si annunciava infuocata con l’intervento di Aprovitola. Polemiche anche su linee programmatiche e debiti fuori bilancio dove ci sarebbe un consigliere incompatibile. Da registrare lo show di Ragosta

GIUGLIANO – Volano stracci in Aula, il consiglio comunale termina nel peggiore dei modi: seduta sciolta per mancanza di numero legale, dopo l’abbandono della maggioranza, ed accuse al veleno.

LINEE PROGRAMMATICHE. Dopo il primo punto all’ordine del giorno (Approvazione verbale seduta precedente) si è tenuta la presentazione delle linee programmatiche da parte del sindaco Poziello. Un intervento fiume quello del primo cittadino, durato circa 2 ore di monologo con la lettura di 87 pagine di relazione, che non è piaciuto all’opposizione. Il capogruppo del Pd Nicola Pirozzi ha proposto il rinvio della discussione perchè “il testo non è stato consegnato a tutti i consiglieri e su di una tematica così importante occorre ragionarci con calma. La città raccontata nella relazione, inoltre, sembra il paese dei balocchi”. La richiesta dell’esponente dem non è stata però approvata. Critici poi sulle linee d’indirizzo anche Cambiamenti e centrodestra che hanno definito il programma utopico e poco realistico. Ironico il capogruppo di Forza Italia Alfonso Sequino: “Stamattina mi sono svegliato a Giugliano ed ora mi ritrovo a Bangkok”. A difendere il discorso di Poziello è intervenuto poi Francesco Iovinella, capogruppo di Giugliano Libera: “Le scelte del sindaco sono coraggiose ed ambiziose. I cittadini devono confidare in questo cambiamento e diventare parte attiva di esso”.

PUNTI 3, 4 E 5. Il consiglio è poi proseguito con l’approvazione del punto “Ratifica deliberazione di giunta avente oggetto: variazione al bilancio di previsione 2015 e pluriennale 2015/17”. Il sindaco ha spiegato che si tratta di circa 200mila euro per la realizzazione di parco giochi davanti le scuole ed altri semplici aggiustamenti contabili. Poi c’è stata la “comunicazione dell’adozione della delibera n. 27 del 08/10/15” ed, inoltre, l’acquisizione da parte del Comune di Giugliano di un bene confiscato.

12219553_10208426827853776_2638620335505679754_nLA MINORANZA LASCIA L’AULA. Arrivati al penultimo punto all’Odg – “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive ex art. 196” – gli esponenti dell’opposizione hanno deciso di uscire dall’Aula per portare un esponente del maggioranza, che sull’argomento sarebbe incompatibile, a restare in aula per mantenere il numero legale, chiamandolo quindi ad una “assunzione di responsabilità”.

SEDUTA SCIOLTA. Al rientro dei consiglieri della minoranza è poi scoppiato il caos. E’ stata poi gran parte della maggioranza che ha deciso infatti di lasciare l’aula, senza rientrare, evitando così la discussione dell’ultimo delicato punto all’ordine del giorno che riguardava gli eventi per la commemorazione di Giambattista Basile. Tema che si preannunciava scottante per l’atteso intervento dell’esponente di Forza Italia Francesco Aprovitola (GUARDA L’INTERVISTA) dopo le sue recenti dichiarazioni che avevano sollevato delle ombre sui prossimi eventi per Natale (LEGGI). Discussione però “dribblata” per mancanza di numero legale e seduta sciolta dal presidente del consiglio.

“ANDIAMO AVANTI, ANZI NO”. C’è però da registrare anche lo show di Rosario Ragosta. Il consigliere di maggioranza aveva proposto di continuare anche oltre le ore 13 (da regolamento è possibile uno stop momentaneo) ma restando anche lui in aula, che aveva appunto proposto il proseguimento, sarebbe però rimasto lo stesso il numero legale. Avevano deciso di restare infatti anche Giuseppe D’Alterio e Franco Carlea. Ragosta è stato dunque richiamato dai suoi compagni di coalizione. Poi ha cambiato idea uscendo solo dopo essere nuovamente rientrato per più di una volta.

LE ACCUSE DELLE MINORANZA. La mancata discussione sul Basile ha dunque scatenato l’ira dell’opposizione.  Aprovitola è uscito annunciando anche le dimissioni da vice-presidente del consiglio. “Sono così trasparenti da essere diventati invisibili – ha detto invece Anna Russo – Invito ad essere più coraggiosi e ad affrontare un tema su cui rimangono molti dubbi. Parlano tanto di cultura e poi si sottraggono alla discussione”. Vincenzo Basile di Fratell’Italia l’ha definito infine “un atto gravissimo. Si dice sempre che la rinascita parte dalla cultura e poi c’è stata la fuga della maggioranza, vogliono fare sempre tutto da soli senza confrontarsi. Si parla di trasparenza nelle linee programmatiche e poi si arriva alla chiusura totale. E’ una cosa che fa male”.

Alla fine, insomma, restano le ombre riguardo a quello che Aprovitola ha definito “l’operato di consiglieri invisibili”. Forse, però, il dibattito si è appena aperto e prima o poi qualcuno dovrà fare chiarezza su questa vicenda. Certamente il celebre favolista, uno dei giuglianesi più illustri nella storia della città, non merita questo teatrino.