Scandalo-Jambo, a Trentola arriva la commissione d’accesso

Scandalo-Jambo, a Trentola arriva la commissione d’accesso

L’ex dirigente dell’ufficio tecnico, Maria Carmen Mottola, dovrà rispondere di falso per aver fatto aprire lo svincolo dell’asse mediano producendo documenti irregolari


TRENTOLA – Il terremoto giudiziario che ha portato al sequestro del Jambo e a decine di mandati di arresto produce ancora le inevitabili scosse di assestamento: con l’oramai ex sindaco Griffo ancora irreperibile, arriva come da programma la decisione da parte del prefetto di Caserta, Arturo De Felice, di nominare la commissione d’accesso al comune di Trentola Ducenta.

Ne faranno parte il viceprefetto Giuseppe Marani, il vicequestore del commissariato di Aversa Luigi Graziano, il comandante dei carabinieri di Aversa tenente colonnello Vittorio Carrara ed il capitano della guardia di finanza di Aversa Filippo Santorelli. A loro il compito, entro il 31 gennaio prossimo, di stabilire se nell’amministrazione trentolese vi siano pericoli di infiltrazioni di tipo mafioso.

Intanto le indagini proseguono, e sotto la lente degli inquirenti finisce ancora lo svincolo dell’asse mediano costruito per favorire l’accesso immediato al centro commerciale.

Si apprende dal portale casertace.net, infatti, che all’ex dirigente dell’ufficio tecnico del comune di Trentola Ducenta, Maria Carmen Mottola, sono stati contestati i reati di falso materiale e falso ideologico: avrebbe – con l’aggravante del favoreggiamento per il clan camorristico dei casalesi – falsificato le carte per permettere l’apertura dello svincolo, coprendone l’irregolarità e la pericolosità. Il reato di truffa, invece, viene derubricato poiché caduto in prescrizione.

Delle stesse accuse dovrà rispondere anche il costruttore edile Francesco Martino – per altro già ai domiciliari – che con la propria ditta aveva compiuto i lavori.

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