TRENTOLA DUCENTA – Il patron del Jambo di Trentola si difende e respinge tutte le accuse. L’imprenditore Alessandro Falco – che si era reso irreperibile prima di costituirsi 5 giorni dopo il blitz – è stato ascoltato infatti dal gip dopo lo scandalo che ha coinvolto il centro commerciale ritenuto dall’Antimafia “la creatura” del boss dei Casalesi Michele Zagaria.
L’interrogatorio dell’imprenditore è durato oltre tre ore – racconta Il Mattino – e sarebbero stati chiariti alcuni passaggi accusatori contestati nell’ordinanza cautelare.
Falco inoltre, difeso dagli avvocati Giovanni Cantelli e Filippo Trofino, ha anche consegnato un’ampia documentazione al giudice all’interno della quale si spiega la nascita del Jambo e tutti i relativi flussi finanziari. Nei faldoni non ci sarebbe alcun passaggio riconducibile a Zagaria.
Nel pomeriggio di ieri inoltre, intorno alle ore 17.30, si è costituito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere anche Michele Griffo. Il sindaco sospeso di Trentola Ducenta, accompagnato da una donna, non aveva con sé documenti e dunque le operazioni sono durate alcune ore. Griffo è stato poi raggiunto dal suo legale e nei prossimi giorni sarà ascoltato dai giudici.
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