SANTA MARIA CAPUA VETERE – “Non ho mai avuto contatti né ho ricevuto richieste nel corso della mia attività amministrativa da qualcuno dei collaboratori di giustizia del clan dei Casalesi che mi ha accusato, né con altri esponenti del clan, compreso Michele Zagaria”. Dopo il patron Sandro Falco, respinge ogni accusa pure Michele Griffo, sindaco sospeso di Trentola Ducenta coinvolto nell’inchiesta sul centro commerciale Jambo.
Il politico, – accusato di concorso esterno in associazione camorristica – dopo essersi consegnato a seguito di una breve latitanza, è stato ascolto oggi dal gip in un interrogatorio durato circa 3 ore e mezza. Griffo ha contestato anche la ricostruzione dei magistrati riguardo all’ampliamento del Jambo che sarebbe stato favorito grazie alla sua completa disposizione nel rilascio di permessi edilizi. In merito all’ex boss Antonio Iovine, oggi collaboratore di giustizia, Griffo ha precisato di essere stato anche aggredito e di aver denunciato.
Dinanzi al giudice quest’oggi si sarebbe discusso pure di importanti particolari sulla fuga per la quale si è aperta un’altra inchiesta dove, però, al momento non ci sarebbero indagati.
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